La partenza su asfalto bagnato ha subito movimentato la corsa, con Daniel Juncadella che, dalla prima posizione con la Genesis #19, ha superato il poleman André Lotterer nelle prime curve, salvo poi finire in difficoltà in curva cinque. La Toyota #8 di Buemi ne ha approfittato per portarsi al comando, posizione che non ha più ceduto fino alla bandiera a scacchi.
Via segnato anche dal contatto tra la Cadillac #12 di Will Stevens e l'Alpine #35 di Ferdinand Habsburg, con conseguente penalità di dieci secondi per la vettura americana. L'uscita di pista dell'Aston Martin Valkyrie #007 ha poi richiesto l'intervento della Safety Car, rimescolando le strategie. La BMW #20, già in difficoltà, ha visto svanire le proprie possibilità di raccogliere un risultato pesante a causa di una penalità di 20 secondi per il mancato rispetto delle pressioni minime degli pneumatici.
Anche la Toyota #8 ha dovuto fare i conti con una sanzione di cinque secondi per una violazione della procedura di partenza. Il margine costruito in pista le ha però permesso di restare davanti alla #7, trasformando il finale in un confronto diretto tra le due vetture giapponesi. Conway, Kobayashi e de Vries hanno provato a ricucire il distacco, senza riuscire a completare il sorpasso: le due Toyota hanno tagliato il traguardo separate da meno di mezzo secondo.
Il risultato consegna a Toyota il titolo Costruttori e rimanda a Monza l'assegnazione del Mondiale Piloti. La sfida sarà tutta interna, con gli equipaggi delle due TR010 Hybrid pronti a contendersi la corona nell'ultimo appuntamento della stagione.
Ferrari salva il podio, ma la #51 chiude ancora lontana
Il terzo posto della Ferrari #50 è il miglior risultato possibile per Maranello in una gara dominata dalle Toyota. Fuoco, Molina e Nielsen hanno raccolto punti preziosi e approfittato delle difficoltà della BMW #20 per guadagnare terreno nella classifica. L'equipaggio della #50 si trova ora a sei punti dal terzo posto del Mondiale Piloti Hypercar, mantenendo aperta la possibilità di concludere la stagione sul podio
Buona anche la prova della Ferrari #83 di AF Corse, quinta al traguardo. Kubica, Hanson e Ye hanno condotto una gara solida, ma nel finale hanno perso la possibilità di chiudere al quarto posto, superati dalla Cadillac-Jota #38 di Jack Aitken.
Ancora una volta, invece, la #51 non è riuscita a trasformare il proprio potenziale in un risultato concreto. Dopo una prima fase promettente, la vettura di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi ha perso terreno, anche a causa di un problema al limitatore durante una ripartenza dopo una Full Course Yellow. La necessità di modificare la strategia e interrompere lo stint ha complicato ulteriormente la situazione, costringendo l'equipaggio a chiudere a un giro dai primi e in quindicesima posizione.
Per i campioni in carica si tratta della terza gara consecutiva senza un risultato significativo. Il finale di stagione dovrà quindi rappresentare un'occasione per invertire la tendenza, soprattutto in vista della gara di casa a Monza.
Cadillac approfitta delle difficoltà Alpine, Genesis resta fuori dai punti
Il fine settimana catalano ha premiato anche Cadillac-Jota, capace di portare la #38 al quarto posto e la #12 al sesto. Due piazzamenti che consentono alla squadra americana di superare Alpine nella classifica Costruttori.
La formazione francese ha invece vissuto un finale amaro. L'Alpine #36 di Victor Martins è stata costretta a un cambio d'emergenza della ruota posteriore destra a pochi minuti dalla conclusione, scivolando all'ottavo posto e venendo superata anche dalla BMW #15.
La delusione maggiore, dopo una qualifica che aveva alimentato le aspettative, è stata quella di Genesis. Le due GMR non sono riuscite a entrare in zona punti: la #19 di Juncadella, che aveva perso terreno dopo l'uscita di pista iniziale e aveva sofferto anche problemi al controllo di trazione durante il primo stint di Lotterer, ha chiuso undicesima. La #17 ha invece terminato sedicesima, pagando a sua volta una gara complicata da problemi e penalità.
LMGT3, Manthey riapre la corsa al titolo
La Porsche #92 di The Bend Manthey ha conquistato una vittoria fondamentale nella classe LMGT3. Yasser Shahin ha costruito il risultato nella fase iniziale, sfruttando il buon comportamento della vettura sulle condizioni di pista umida. Riccardo Pera e Richard Lietz hanno poi gestito la situazione fino al traguardo, riportando la squadra al successo dopo quello ottenuto alla 24 Ore di Le Mans 2025.
Il bottino di 25 punti permette alla #92 di ridurre a 18 lunghezze il distacco dalla Corvette #33 di TF Sport, settima al termine della gara. Il titolo resta quindi aperto in vista di Monza, dove sarà centrale anche la prestazione della Corvette #34: quarta a Barcellona, la seconda Chevy di TF Sport ha guadagnato terreno sulla compagna di squadra e si trova a 22 punti dalla vetta.
La lotta per il secondo posto ha regalato uno dei duelli più intensi della gara. Marvin Kirchhöfer, al volante della McLaren #10 di Garage 59, ha avuto la meglio su Dan Harper con la BMW #69 del Team WRT dopo quasi due ore di confronto, completando il sorpasso decisivo in curva uno.
Quinta la Ferrari #21 di AF Corse, mentre la #54 di Rigon, Castellacci e Flohr ha chiuso nona, portando entrambe le 296 GT3 Evo in zona punti. Giornata da dimenticare, invece, per Mattia Drudi e l'Aston Martin #27 di The Heart of Racing: dopo il ritiro nella 3 Ore di Portimão del GT World Challenge, l'equipaggio ha incassato un altro zero, condizionato dall'uscita di pista di Zacharie Robichon in curva sette sul cordolo bagnato. Il risultato esclude definitivamente la #27 dalla lotta per il titolo.
Prossimo appuntamento del WEC con la 6 Ore di Monza, in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW domenica 8 novembre dalle ore 11:00.