B Nazionale Wiltshire e la scelta di tornare a casa: "Volevo salire di categoria e farlo qui era speciale. Ha inciso molto anche Dalmonte"

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Gli infortuni e i problemi fisici rimediati nelle due annate tra Piacenza e Crema sono ormai alle spalle per William Wiltshire, pronto a riprendersi il suo posto in questa serie B Nazionale. Lo farà all’Andrea Costa, dove ritorna a distanza di quattro anni, dopo una stagione a Pavia in B Interregionale che l’ala imolese classe 2001 ha vissuto da assoluto protagonista.
"L’anno in B2 è stato un anno di transito per me. Volevo dimostrare che i problemi e gli infortuni erano alle spalle e sono contento di aver disputato una stagione importante e aver giocato tutte le partite – racconta Willy –. Sono riuscito a tornare in B1, cosa mai scontata anche se ho diverse stagioni alle spalle in categoria, e farlo nella mia città è ancora più speciale. Allora ero ancora un ragazzino, ora ho torno cresciuto dopo diverse stagioni vissute lontano da casa".
Eppure coach Mauro Zappi avrebbe fatto carte false per farla restare a Pavia…
"Lo so. L’offerta di Pavia c’è stata, anche bella e interessante e l’ho valutata bene. Però la mia scelta era dovuta alla volontà di competere a un livello più alto e a metterci quel qualcosa in più c’era il fatto che tra le destinazioni ci fosse Imola".
Come vede l’Andrea Costa che è stata assemblata?
"Una squadra molto competitiva e la ciliegina sulla torta è rappresentata da coach Luca Dalmonte col suo modo di impostare il gioco in difesa. Difendere più degli altri ti porta a competere con tutti. Ho parlato con lui prima di venire e se ho scelto Imola è anche per questa sua chiamata".
Una quadra costruita senza lo straniero, con l’idea, avanzata dallo stesso coach Dalmonte, di dare più responsabilità al gruppo italiano.
"Non giudico la scelta, ma sarà certamente così perché al di là del ruolo che avrebbe potuto occupare lo straniero, ci sarà più spazio per noi italiani. Questo porta certamente più responsabilità e il poter avere di più la palla tra le mani, sia noi esterni ma anche tra i lunghi, visto in squadra ci sono tanti giocatori con punti nelle mani".
Magari molti palloni potranno passare proprio tra le sue di mani…
"Io sono un giocatore a chi piace molto fare canestro, che guarda al lato offensivo. Ma non nascondo che il poter lavorare sulla difesa può essere una chiave importante per me, per questo sono convinto che il poter lavorare con coach Dalmonte può rivelarsi molto importante per me a livello personale".
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