Il personaggio.
25 luglio 2026 alle 00:39
«Non vedo l’ora di iniziare, quest’anno penso di potermi giocare il posto con Zé Pedro»Non teme la crisi del settimo anno, è convinto semmai di potersi riprendere la maglia da titolare. Comunque giocarsela di volta in volta con Zé Pedro, o chi per lui. «Sono carico, non vedevo l’ora di ricominciare», scalcia Gabriele Zappa, che si prepara appunto a iniziare la settima stagione col Cagliari. «Lo scorso torneo ho giocato meno, ma ero concentrato solo sul farmi trovare pronto quando chiamato in causa. Le scelte hanno portato risultati e io ho sempre messo davanti la squadra all’io».
L’esperienza
Il Cagliari prima di tutto, il Cagliari addosso. «Rispetto a sei stagioni fa sono cambiato tanto, sia come calciatore sia dal punto di vista umano. Crescendo fai ragionamenti diversi», ammette il 26enne monzese che, nel frattempo, è diventato marito e padre. «Oggi, insieme a Caprile e Deiola, vogliamo essere un punto di riferimento per i più giovani, soprattutto nel rispetto delle regole e dei valori del gruppo».
L’allenatore
Il rapporto con Pisacane è sempre stato coerente, a prescindere dalle scelte. I due, tra l’altro, erano stati compagni di squadra nel primo anno di Zappa nell’Isola. «Abbiamo parlato tante volte», svela il numero 28 e spiega poi perché lo scorso anno ha giocato meno: «C’era Palestra, che ha dimostrato di appartenere a un livello altissimo e che spingeva tantissimo sulla fascia. In quel contesto il mister aveva bisogno di un giocatore che nasce come centrale qual è Zé Pedro sul centrodestra, mentre io nasco più come esterno. Quest’anno penso di potermi giocare il posto con Zé Pedro». In generale: «Mi considero un giocatore duttile. Posso giocare anche più avanzato».
Il mercato
Zappa dribbla i rumors di mercato. «A gennaio gli interessamenti di Fiorentina e Napoli erano reali, ma sono felice di essere rimasto perché qui sto bene e sono contento di vestire questa maglia». Un rapporto ormai consolidato, con la squadra e con la città: «Col tempo ho capito cosa voglia dire per i tifosi il Cagliari, e cosa significhi indossare questi colori rappresentando un popolo. Oggi mi sento un cagliaritano d’adozione: nei primi anni forse non percepivo fino in fondo l’importanza di questa maglia, poi mi sono innamorato dei nostri tifosi e ho capito i sacrifici che fanno ogni volta per seguirci».
«Grazie Leo»
Nel corso della conferenza stampa nel ritiro di Ponte di Legno, Zappa ha voluto salutare e ringraziare l’ex capitano Pavoletti. «Ci lascia tantissimo dopo gli anni vissuti insieme. Già dalla scorsa stagione ci diceva che presto sarebbe toccato a noi rappresentare questi colori nel miglior modo possibile. Finita la stagione», rivela, «mi ha regalato una maglietta con la scritta il cui concetto era “Ti ho conosciuto ragazzino e ti lascio uomo”. Mi ha emozionato. Per me è stato un fratello maggiore, ci ha dato davvero tanto e naturalmente ci manca. All’interno dello spogliatoio sapeva alternare bastone e carota ed è stato fondamentale per tutti noi. Credo che io e Deiola dovremo anche rendergli onore portando avanti certi valori». Un pensiero infine per il medico Marco Scorcu, che ha lasciato il Cagliari dopo 34 anni: «Aveva sempre una storia da raccontare, lo ringrazio e ricordo con stima e affetto».
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